Suite Oriani
un'elegante
town house
in uno dei quartieri
più esclusivi
nel cuore
di Roma,
i Parioli-Villa Borghese.

SUITE ORIANI - DINTORNI
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L'itinerario Villa Borghese - Piazza del Popolo - Piazza di Spagna - Via Veneto





La Suite Oriani è inserita in uno degli itinerari più belli e affascinanti della capitale, il percorso che da Villa Borghese, passando per Campo Marzio conclude in Via Veneto.
Si parte da Villa Borghese, raggiungibile con una passeggiata di non più di un quarto d'ora. Monumenti e busti di personaggi italiani e stranieri popolano questo esteso parco, in origine giardino della residenza che il cardinale Scipione Borghese si era fatto costruire ad inizio '600. Un primo intervento di ristrutturazione della villa fu attuato a fine sec. XVIII, quando venne aperta Piazza di Siena (l'ippodromo è tutt'oggi teatro di manifestazioni ippiche) e sistemato il Giardino del Lago, con un tempio Ionico dedicato ad Esculapio, il dio della Salute.
Nella parte bassa della Villa è ospitato lo Zoo di Roma, il Bioparco, struttura costruita nel 1911 e recentemente rinnovata.
Attrattiva per bimbi ed adulti, ospita circa 200 specie di animali tra mammiferi, uccelli, rettili ed anfibi.
Da Piazza di Siena, per il Viale delle Magnolie, si giunge al Pincio. Nell'ambito della risistemazione di Piazza del Popolo Giuseppe Valadier organizzò ad inizio '800, sulla sommità del colle Pincio, l'omonimo parco con la splendida veduta su tutta Roma e con la neoclassica Casina Valadier.
Scendendo per Viale Gabriele D'Annunzio si apre Piazza del Popolo (il cui nome deriva dall'antica presenza di un pioppo, populus per i latini), che deve appunto l'aspetto al Valadier che ideò inoltre ai lati i due emicicli ornati da statue e fontane. Al centro sorge l'obelisco Flaminio, del 1200 a.C. ivi collocato nel 1589 per volere di Sisto V, all'imbocco delle tre strade Via del Babuino, del Corso e di Ripetta, che si dipartono dalla Piazza verso il centro della città. Volgendo le spalle al "tridente" si trova la Porta del Popolo erede della Porta Flaminia, che rappresentò per un millennio imponente baluardo difensivo e unica accesso dalla parte nord di Roma, la cui facciata interna venne aggiunta nel 1655 dal Bernini. Sulla destra si erge Santa Maria del Popolo, costruita tra il sec. XI e XII e riedificata nel 1475. Affreschi, decorazioni, vetrate, opere del Pinturicchio e del Caravaggio sono solo alcuni degli splendori che ornano la chiesa.
Lasciandosi alle spalle Piazza del Popolo si entra nell'affascinante Campo Marzio, con i suoi palazzi settecenteschi, i vicoli, le gallerie, i tè-room, gli antiquari, i fotografi, le boutique e tutto ciò che ne hanno fatto una delle zone più affollate e meta irrinunciabile del turismo di tutto il mondo. Via dei Condotti, Via Frattina, Via del Babuino, Via Margutta sono solo alcune delle celebri prospettive in grado di offrire intensi stimoli caleidoscopici.
Indiscussi spazi della sublime Roma barocca sono Piazza di Spagna, ove al centro è l'originale fontana della Barcaccia, che il Bernini ideò per Urbano VIII incassandola nella pavimentazione per ovviare alla scarsa pressione dell'acqua, e la Scalinata della Trinità dei Monti, con la quale il De Sanctis risolse nel '700 il forte dislivello tra la Piazza ed il Pincio. Le rampe, che a primavera si coprono di azalee in fiore, inquadrano la Chiesa di Trinità dei Monti, e sono teatro di sfilate di moda.
Proseguendo per Via dei Due Macelli si giunge a Via del Tritone ove nelle immediatezze è situata uno dei simboli più importanti della città Eterna: la Fontana di Trevi. Il nome deriva dal trivio presso il quale sia apre questa straordinaria scenografia settecentesca, felice fusione di elementi architettonici e scultorei. Il Salvi la pensò animata da scogli, statue (nel nicchione centrale, Oceano su un cocchio trascinato da cavalli marini di Pietro Bracci) e getti d'acqua, che cadono nella grande vasca dove chi getta una moneta assicura, secondo tradizione, il ritorno a Roma.
In cima a Via del Tritone sorge Piazza Barberini, su cui si affaccia l'omonimo palazzo, ove il Bernini realizzò per Urbano VIII la splendida fontana del Tritone, che orna il centro della Piazza. Di Bernini è anche la fontana delle Api, ad angolo con Via Veneto, nella quale è rappresentato lo stemma con le api dei Barberini.
Volgendo a sinistra si trova in salita Via Veneto, famosa in tutto il mondo grazie al più celebre film di Fellini "La dolce vita", che descriveva il dolce vivere di una parte della società nella Roma degli anni '60, tra caffè, negozi di lusso e ristoranti della Via, oggi cuore pulsante di un mondo senza frontiere.
Alla fine della salita è Porta Pinciana a dividere Villa Borghese da Via Veneto, antica porta che dava l'accesso alla Via Salaria antica. E' una porta disadorna, ma ha una curiosa caratteristica militare: il bizantino Belisario, il cui busto è incastonato nelle mura, ebbe l'accorgimento di porre l'arco d'ingresso, serrato tra due torri, di sbieco rispetto all'asse delle mura, in modo tale che l'invasore scoprisse il fianco coperto dallo scudo dovendo improvvisamente girare per l'entrata.

L'Auditorium


Il grande complesso dell'Architetto Renzo Piano, Auditorium Parco della Musica, ha aperto i battenti il 21 aprile del 2002 per un duplice volere.
Dal punto di vista culturale la nuova struttura era destinata a colmare l'enorme vuoto prodotto dalla chiusura, avvenuta più di sessant'anni or sono, della grande sala per concerti che sovrastava il Mausoleo di Augusto, che ha rappresentato per un secolo uno dei poli musicali più importanti d'Europa.
Dal punto di vista urbanistico era fondamentale ricomporre con un raccordo organico l'orografia del paesaggio esistente, cercando di eliminare la frattura venutasi a creare tra le propaggini inferiori della collina dei Parioli e la pianura fluviale su cui sorge il Villaggio Olimpico. L'Auditorium fu proprio l'occasione della riqualificazione, il cui obiettivo principe era quello di garantire dignità urbana e territoriale al crocevia delle due aree, ciascuna delle quali possiede una propria identità ed un modello di vita quotidiana.
In 55.000 metri quadrati sorgono le tre Sale della Musica, o "Casse Armoniche", creando una sequenza di volumi di dimensioni diverse ma appartenenti alla stessa famiglia di architetture.
Tutti gli spazi, sia esterni che interni, sono pensati in maniera funzionale alla musica. Per l'attività musicale non esistono quindi soltanto le tre sale, grande, media e piccola, ma anche le sale prova, il foyer e la cavea all'aperto. Renzo Piano racconta che la più bella avventura per un architetto è quella di costruire una sala per concerti, come per un liutaio costruire un violino. "Io ho avuto l'occasione di costruire spesso per la musica: dall'Istituto per la Ricerca Acustico Musicale di Parigi con Pierre Boulez e Luciano Berio, al Prometeo con Luigi Nono, alla sala di Berlino alla Potsdamer Platz, alla sala del Lingotto di Torino, alla Sala Niccolò Paganini a Parma e ora all'Auditorium di Roma. In tutti questi progetti la musica è sempre stata al centro dell'attenzione: lavorando con gli acustici, lavorando con i musicisti.".
Il maestro Abbado, Riccardo Nuti, ma anche jazzisti del calibro di John Scofield sono solo alcuni dei grandi nomi che stanno regalando a Roma quelle suggestioni musicali che il mondo intero le invidia.

I musei

Risiedere ai Parioli offre a portata di mano la possibilità di visitare almeno tre importanti complessi museali. Il Museo e Galleria Borghese sono allestiti nel casino Borghese che il cardinale Scipione si fece erigere all'interno dell'omonima Villa; sono definiti "la regina delle collezioni private del mondo" e si dividono in una copiosa raccolta di materiali di epoca classica ed in una quadreria, completati da importanti esempi di scultura barocca e neoclassica. Sono presenti opere di Caravaggio Raffaello, Tiziano, Bernini, Canova, Botticelli, Pinturicchio ed altri pittori del ferrarese.
Il Museo Etrusco di Villa Giulia raccoglie testimonianze delle civiltà fiorite fra l'età del Ferro e l'epoca romana nel Lazio, in particolare nella parte nordovest della regione compresa tra il Tevere e la Toscana. I reperti sono illustrati sia attraverso oggetti di produzione locale sia attraverso opere d'importazione, prevalentemente greche. E' ospitato in Villa Giulia, esempio di cultura manieristica voluta da Giulio III nel sec. XVI, il cui progetto originario fu più volte rivisitato da Michelangelo. La Galleria Nazionale d'Arte Moderna, istituita nel 1883, è dedicata soprattutto a pittori e scultori italiani dei secoli XIX e XX, ma sono presenti anche i migliori artisti stranieri. E' ospitata nel Palazzo delle Belle Arti, edificio che sorge nell'area di Valle Giulia, realizzato nel secondo decennio del '900 in occasione della grande Esposizione Internazionale. Sono presenti opere di Morandi, De Chirico, Sironi, Guttuso, Cèzanne, Mirò, Kandinsky, Monet e Van Gogh.

Le Ville
Oltre a Villa Borghese altri splendidi parchi insistono sull'area urbana, talvolta residenza passata di regnanti, sempre di grande interesse storico e naturalistico.
Villa Ada è la più estesa, ed anche la più selvaggia, con fitte pinete, cipresseti, e specie rare di alberi esotici, come la Sophora Japonica, o l'Albero delle Collane. Fu residenza privata di Vittorio Emanuele II, ed ora è aperta al pubblico. Vi si trova un elegante maneggio. Le mura che danno su Via Salaria fronteggiano le catacombe di Priscilla, tra le più antiche di Roma, con pitture ed iscrizioni del sec. III d.C.
Di grande fascino anche Villa Balestra, cinquecentesca d'origine e d'aspetto, Villa Torlonia, complesso neoclassico progettato dal Valadier nell'800 e Villa Glori, fitta pineta con un maneggio ed un parco giochi per bimbi.

Ponte Milvio

Posto a settentrione delle mura aureliane e con un orientatamento nord-sud, Ponte Milvio è il più antico ponte di Roma.
Collega oggi, oltrepassando il Tevere, il quartiere Flaminio-Parioli al Foro Italico, vasto complesso di edifici ed impianti sportivi immersi nel verde alle pendici di Monte Mario, ove oltre allo Stadio Olimpico e il circolo sportivo del Foro Italico (ogni anno ad aprile/maggio si tiene la ben nota manifestazione tennistica "Internazionali di Roma") insiste il CONI e il palazzo della Farnesina, sede del ministero degli Affari Esteri.
Ricostruito lungo la Via Flaminia nel 109 a.C. dal censore Marco Emilio Scauro, in sostituzione di un collegamento ligneo già esistente alla fine del III secolo a.C. di cui si fa menzione nella battaglia del Metauro nel corso della seconda guerra punica, il ponte fu attribuito a "Molvius", appartenente alla "gens Molvia".
Nel medioevo il nome fu declinato in "Molle", denominazione ancora oggi presente nell'uso popolare (il "ponte molle"); chiuso al traffico automobilistico dalla fine degli anni '70, in realtà ha conservato attraverso i numerosi riadattamenti poche tracce dell'originaria struttura romana.
Dopo infatti ripetute distruzioni belliche e lavori di ripristino nel corso di quasi due millenni, con modifiche di volta in volta apportate all'occorrenza, nel 1805 il Valadier progettò, in occasione del ritorno a Roma di Pio VII, l'attuale sistemazione, collegando le sponde con due nuove arcatelle (che erano state sostituite con ponti levatoi in legno durante il medioevo), trasformando il torrione quadrato settentionale in porta fortificata in stile neoclassico e ornando la testata della sponda meridionale con basamenti per statue ("Giovanni Nepomuceno" del 1731 e "Immacolata" del 1840). Fatto saltare parzialmente da Garibaldi nel 1849 per ostacolare l'avanzata francese, fu restaurato sotto papa Pio IX nel 1850 e poi ancora nel 1871.
Ponte Milvio è oggi noto anche per la storia dei lucchetti: per qualche tempo c'è stata difatti la consuetudine per i giovani innamorati di apporre un lucchetto sui lampioni laterali e gettare le chiavi nel Tevere, confidando così nell'amore eterno. Nel 2007, a seguito della rottura di alcuni lampioni a causa dell'eccessivo peso dato dall'enorme quantità di lucchetti applicati, il Comune di Roma ha installato in prossimità dei parapetti delle catene da utilizzare per serrare i dispositivi.
Ma Ponte Milvio è oggi ben noto anche perchè, soprattutto nel periodo che va dalla primavera ad autunno, nel piazzale antistante e in quelli contigui si svolge una consistente parte della "movida romana", con locali, lounge-wine bar, ristoranti, discoteche e club di assoluta tendenza e richiamo per migliaia di persone da tutta Roma e interland.


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